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| CLAUDIO CEDRONI |
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ISBN: 978-88-906093-0-5 |

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25€
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La fantastica storia di uno strumento, l’Ocarina di Budrio, che ancora oggi per materiali, per
forma e per prassi esecutiva sta evolvendo, della formazione con sette Ocarine (il Settimino)
che esiste praticamente da 150 anni, del suo inventore e di tutti coloro che ne hanno saputo
immaginare il futuro.
Terra! Terra che suona. Un suono semplice, lineare, ancestrale che affascina subito. Uno strumento
simbolicamente generato dalla cultura popolare dei contadini dell’Emilia Romagna, di chi
appunto è abituato a lavorare la terra, a coglierne gli umori, quasi i sospiri. Un suono che esprime
compiutamente quella dimensione ‘giocosa’ della musica, tra ninne nanne e filastrocche, cantilene,
accompagnamenti cantati di giochi e musica da ballo così candidamente ‘infantili’. Argilla purissima
che ricorda nella sua forma il profilo di un’oca senza testa, l’ucareina, e la cui diffusione nei paesi
orientali (Corea e Giappone in particolare) quasi ci inorgoglisce per quel suo imporsi come naturale
e potentissimo strumento di dialogo culturale tra Europa ed Asia, o comunque tra paesi così lontani
e differenti.
Il CD allegato contiene brani originali di 5 compositori di diversa estrazione (Marco Bertoni, Sebastian
Bradt, Stefano Franceschini, Emilio Galante e Tiziano Popoli), che hanno accettato l’eterna
sfida tra tradizione ed innovazione per offrire al Settimino di Ocarine una dimensione più ‘nobile’ e
‘moderna’. |
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| JESSICA DAINESE |
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ISBN: 978-88-906093-1-2 |
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20€
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Per la prima volta viene raccontata in un libro la storia del rock femminile italiano. Dai primi
complessi beat di donne degli anni ‘60, attraverso il punk, la scena Riot Grrrl, fino al rock
di oggi: Racconti di donne che hanno fatto o stanno facendo la storia del rock femminile in
Italia…E’ ancora una volta il punk a stimolare la nascita delle prime all-female bands e sebbene
quasi nessuna di esse (Clito, Antigenesi, Remote Control) abbia inciso dischi, hanno
avuto un ruolo fondamentale. Sono, per dirla con le parole di Helena Velena in Lumi di punk,
le donne genetiche all’inizio della storia... Hanno ispirato altre donne a salire sul palco, e
hanno messo in discussione l’egemonia maschile negli ambienti della controcultura.
Il secondo periodo, quello che va dagli anni ‘90 alla fine del secolo, è caratterizzato all’estero
da una comunicazione che si sofferma più sull’aspetto ‘modaiolo’ che sui contenuti musicali
(HIPS, LIPS, TITS, POWER il titolo di un articolo apparso su Q nel ’94), ma vede parallelamente
la crescita di un movimento RIOT GRRRL italiano (Le Bambine Cattive, My Sisterical…), e
gruppi femminili (Motorama, Mumble Rumble) autonomi per la qualità dei progetti e la determinazione
nel realizzarli.
Oggi non è più un problema di genere: sono tante e sono brave, parlano di temi sociali e
femminili, suonano sempre meglio anche strumenti tipicamente ‘maschili’ come la batteria o
la chitarra, ed hanno quell’energia e quella sfrontatezza che i maschi, fin troppo impegnati a
osservare se stessi, ormai non hanno quasi più… |
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| ENRICO SCURO |
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ISBN 978 88 80008927 |
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45€
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Da un album fotografico sul ‘77 a Bologna, pubblicato quasi per caso su Facebook da Enrico
Scuro, è nato un fenomeno che ha coinvolto e appassionato un migliaio di persone.
Una comunità che sembrava dispersa nel tempo, si è ritrovata nella piazza virtuale del social
network, ricreando quella speciale dimensione umana che era la piazza reale degli anni
Settanta: le case porti di mare, la vita quotidiana come evento collettivo, il modo di vestire,
amare, sentire, parlare.
E poi la politica, la novità del linguaggio di Radio Alice, i viaggi in India, le feste giovanili,
i concerti rock, il teatro in piazza. Con più di 1200 foto, corredate da migliaia di commenti,
riflessioni, ricordi, il libro I Ragazzi del ‘77 ricostruisce questa singolare esperienza condivisa
su Facebook, e racconta un’epopea del passato con gli occhi del presente. |
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| GIANNI GHERARDI, LUCIO MAZZI, PIERFRANCESCO PACODA, MICHELE POMPEI, ANDREA TINTI, ANGELA ZOCCO |
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ISBN 978-88-906093-2-9 |
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23€
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...Mi rivedo al “Bologna Rock”, attonito al cospetto degli Skiantos che invece di suonare
cucinavano gli spaghetti; eccitatissimo a Piazza Maggiore, con i Clash sul palco; nella sede
storica della Harpo’s Bazaar, poi Italian Records, e al vecchio Disco d’oro, dove acquistai -
non posso dimenticarlo - il mini-LP d’esordio dei Wall Of Voodoo; seduto in un piccolo teatro
per la “prima” in Italia dei Tuxedomoon e in piedi al Palasport per il festival “Electra 1”; e poi
varie serate al Casalone... (Federico Guglielmi)
Sembra quasi banale dirlo, ma il rock sin dalle sue origini ha fatto parte in modo naturale
della vita musicale di Bologna, e proprio perchè l’assunto “il Rock è un pensiero autonomo e
il desiderio di fare della propria vita qualcosa che sta dentro le proprie passioni”, si coniuga
in maniera quasi speculare con l’humus di questa città, era necessario rendere merito con
questo libro alle tantissime persone, ‘indigene’ e non, che l’hanno attraversata nel corso del
tempo, donando sicuramente qualcosa di loro stessi ma al contempo assimilando un impagabile
atteggiamento verso la vita. E oggi che Bologna, assieme a Glagow, Siviglia e Gent, è
città della musica UNESCO, e che grazie alle nuove tecnologie la città non è più solamente ‘la
nostra città’, ma è diventata il mondo, raccontarne la storia significa sedimentarne la memoria
e in qualche modo amplificare questo spirito innovativo che ci ha sempre caratterizzato. |
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